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cosa può succedere per la cena di fine anno...

di miguelon (30/12/2006 - 12:55)

Con questo ultimo post del 2006 voglio augurare un 2007 che riservi, per tutti voi che leggete, almeno il 45% delle cose positive che vi aspettate. Se non vi aspettate cose positive.... beh, forse neanch'io me ne aspetto, quindi al limite sentiamoci, ci deprimiamo un po'.

Per la cena di fine anno, che precede il viaggio in Sardegna del padrone di casa e del prode Omone2, ecco cosa può succedere sia prima che dopo aver consumato svariati alcolici. Segue presentazione didascalica.
Per la cronaca, si tratta dell'antivigilia di natale.


Ecco una bella famigliola. Per dovere di cronaca manca la piccola M., un amore.












e qui invece abbiamo due volontari bambinai al lavoro. Notare questa gentile signorina che beve: ricordatevela fra qualche foto.











gente che gira senza meta....













uno senza presente, dal passato burrascoso e dal futuro incerto.












so che sembra una piacevole conversazione....













partecipa anche il padrone di casa....












si continua a parlare....













e a leggere (ah, tra parentesi, è il nuovo libro di riccardo quello che sta leggendo:
http://riccardoscaldini.splinder.com/
)










e poi si finisce così...













così.......













 anche così....














attaccati alla bottiglia....
(perdonami, ma non potevo non mettere questa foto... )












e poi si concretizza ciò che si deve!!













traendone la successiva soddisfazione...












INFINE.....



un applauso a tutte le cibarie, ma in particolar modo alla crema preparata da Chiara che ho spalmato sul pandoro almeno quattro volte.

Tag: cena,amici

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senza inchiostro

di miguelon (28/12/2006 - 10:41)

Oggi è calma piatta. Fuori di me. Dentro di me no, non è calma piatta, perché sono fuori di me. Certo, se dentro c'è casino ed io sono fuori, sono fortunato, visto che staziono laddove c'è calma piatta. Il problema è che entro ed esco, quindi non solo mi prendo il casino che c'è dentro e lo porto un poco fuori, ma subisco anche gli sbalzi di temperatura dato che oggi fa proprio freschino. Sicuramente mi ammalerò. A dir la verità un po' malato già lo sono, dato che non sto bene, e forse ho proprio bisogno di qualcuno che possa curare i mali dell'anima. Il problema è che quella calma piatta che c'è fuori non mi stimola per niente, al contrario del normale (il mio normale, ben inteso), e finisco per cascare dentro di me, dove in questo momento succede di tutto, e non tutto quello che succede è bello. Capisco l'utilità degli psicofarmaci, delle droghe, di alcune droghe, se è possibile che fermino questa tempesta, ma io sono cocciuto, orgoglioso e anche un poco cattivo, pure nei miei confronti, e quindi non mi va di chiedere al primo che passa e farmi dare un paio di pasticchine al giorno, ma navigherò in questa tempesta fino a che non tornerà il sereno: dopo farò il conto delle ossa rotte. Scrivere è utile. Questo pezzo di carta elettronica si prende parte della mia rabbia, anche se non è la stessa cosa che avere una penna stilografica, un foglio vero, prestare attenzione a non macchiarsi d'inchiostro, a non macchiare il foglio, sentire l'odore del blu cobalto, diverso da quello del nero, diverso dalla bic, che pure ha un odore buonissimo. Il mio inchiostro preferito rimane comunque quello delle penne stadtler, quelle lunghe a strisce gialle e nere: un odore bellissimo. Pescando nella mia memoria di disegnatore fallito, anche l'inchiostro di china puro ha un odore micidiale. Invece qui è tutto asettico, certo è pieno di colori, e mi piace ugualmente. Ha altri innegabili vantaggi: ad esempio non sarebbe possibile inviare questa mia ad un manipolo di amici per farsi scrivere commenti in cambio, mentre una volta depositata sul server di turno, sarà visibile non solo al manipolo di cui sopra, ma a tutto il mondo (mi vergogno pure) e magari riceverà anche qualche commento. Bene. Siamo arrivati alla fine dell'anno 2006. Mi sento giovane esattamente come 15 anni fa, più esperto e consapevole, fino a quando non mi cade l'attenzione sui numeri, sui dati anagrafici stretti, e subito a ruota sugli anni prossimi e immediatamente mi accorgo che i due mesi di oggi non durano quanto due mesi di 15 anni fa, mi manca l'ossigeno. Fino a ieri due mesi non erano niente, adesso invece sento di doverne sfruttare ogni singolo istante, e ogni secondo perso è come una folata di vento sulla tempesta, fa crescere le onde, rischia di farmi naufragare. Indubbiamente son cambiate tante cose, mi sembra che la calma serafica che tutti mi attribuiscono sia andata a farsi fottere, ammesso che ci sia mai stata, ammesso che non fosse una recita come tante altre. Respiro. Piano.

Tag: rembrandt,tempesta,fuori,anima

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Metallica vs System of a Down

di miguelon (13/12/2006 - 09:27)

Anagraficamente corrono 15 anni fra i primi lavori di Metallica (1983 – Hit The Light) e System of a Down (1998 – omonimo), ma nella mia mente sono portato a pensarli 20: gli anni ottanta contro i 2000, il vecchio contro il nuovo millennio. Già che parlare in questi termini mi fa sentire sufficientemente vecchio... Metal, nella versione trash, contro nu-metal. Cosa è cambiato? Perché questi due gruppi? La risposta alla seconda domanda è che sia la prima volta che ho sentito i Metallica che la prima volta che ho visto il video dei SOAD ho avuto la medesima sensazione inequivocabile di essere travolto da un muro di suono che non avevo mai sentito. La prima domanda invece me la sono fatta perché, ora che non è necessario più portarsi dietro sei o sette cassette per il walkman dato che la tecnologia sotto forma di lettori MP3 ci consente di tenere nello spazio di un accendino una quindicina e passa di album, ho caricato sul mio walkman Master of Puppets, Ride the Lightning e Hypnotize, e li ho sentiti più volte uno di seguito all'altro. Che meraviglia. I brividi sulla pelle sono gli stessi, l'origine è la stessa, almeno musicale, ovvero LA, California, e il suono si avvicina molto. Le differenze però sono palpabili. Diciassettenni allo sbaraglio i Metallica, incazzati come pochi altri, trascinati dal proprio quotidiano senza ipocrita preoccupazione alcuna nei confronti del mondo , testi poco consistenti, riff probabilmente inegualiabili. Gran bel chitarrista contestualmente al genere ed al loro primo periodo, voce sporca e poco raffinata, ma potente e inconfondibile, batteria e basso da paura e sopratutto niente tastiere. Il più grande merito, imho, in ogni caso è stato quello di aver fatto sentire qualcosa di mai ascoltato prima, mai suonato prima, nonostante gli anni 60 ci fossero già stati (a mio parere in nessun altro periodo oltre quello si è avuta una concentrazione tale di gruppi e cantautori di livello stratosferico: basta provare mentalmente a fare la lista di tutti quelli che ci vengono in mente per accorgersi che non si riesce a smettere di tirar fuori nomi), nonostante il filone dell'heavy metal fosse già avviato, e bene anche.

Meno giovani i quattro armeni agli inizi, aspetto inguardabile, suono strano, scale arabe, riff meno elaborati ma più potenti, continua alternanza di quiete e tempesta. Il suono delle chitarre più grezzo, una tastiera sul palco, anche se non ci si accorge troppo della sua presenza nel complesso del suono (per quanto mi riguarda questo è un aspetto positivo), batteria e basso paragonabili a quelli dei Metallica. Mancano gli assoli di chitarra: non credo se ne possano contare più di dieci negli album che hanno fatto fin ora. Questa ricerca "tecnicistica" manca ai SOAD, e non è necessariamente un male. Nella voce c'è un abisso, con tutto il rispetto per James Hetfield: intanto sono due a cantare, entrambi con voci decisamente più raffinate e potenti, con un timbro egualmente inconfondibile. Ed infine i testi. Per i SOAD ce ne sono di due tipi: ironici al limite del parossistico (Malakian) e impegnati (Tankian), comunque altro rispetto ai cugini più anziani, tanto da beccarsi addirittura una censura in Gran Bretagna per il video di “Boom!”, in piena contestazione per la guerra in Iraq. Serve una conclusione? Non so che tipo di musica ascoltiate, ma non posso non consigliarvi di sentirvi sia i Metallica che i SOAD, e allora se non li avete mai sentiti vi consiglio, rispettivamente, questi due album: “Master of Puppets” (1986) e “System of a Down” (1998).

Tag: metal,metallica,numetal,soad

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What's your favourite colour baby??

di miguelon (07/12/2006 - 10:01)


LIVING COLOUR!!!

Loro manco se lo immaginano, ma questo era proprio il momento adatto per venire a trovarci in Italia, tra l'altro vicino, dato che sono a Bologna e non a Bergamo come tre anni fa. Certo non è Firenze, ma insomma....

Quattro neri che suonano come raramente capita di ascoltare, tra i pochi di colore a non esprimere solo il classico soul/blues&minchievarie ma anche musica "bianca" come il metal. Se dal vivo non vi è mai capitato di ascoltare la voce di Corey Glover ed amate la musica, il mio consiglio personale è di non perdervi questa occasione per nessuna cosa al mondo.

Il concerto si terrà mercoledi 13 dicembre 2006  all'Estragon, nella zona dell'arena parco nord, uscita 7bis della tangenziale. Prezzo del biglietto 20 euro circa.




Per informazioni:

http://www.estragon.it

Sito ufficiale Living Colour:

http://www.livingcolour.com


Fan's official site:

http://launch.groups.yahoo.com/group/SacredGround/


Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Living_Colour

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